Traslochi in Inghilterra

Traslochi In Inghilterra Dall'Italia E In Italia Dall'Inghilterra

Traslochi In Inghilterra Dall'Italia E In Italia Dall'Inghilterra

Traslochi In Inghilterra

Sono Maria Paola e mi sono laureata in Lingue e culture europee, euroamericane e orientali all’Università di Catania perché ho sempre desiderato viaggiare e, magari, lavorare all’estero.
Non che non mi piaccia il mio Paese, ma le diversità mi affascinano e volevo sperimentarle di persona: in breve, ci sono riuscita perché, dopo la laurea, ho ricevuto una proposta di lavoro in Inghilterra e...sono partita!

Ero già stata nel Regno Unito in Erasmus, ma, credetemi, trasferirsi con armi e bagagli è tutta un’altra cosa…

Ti guardi intorno, dentro casa e pensi: ma cosa mi porto? E cosa lascio? E se devo tornare?
Insomma, ho realizzato di aver bisogno di aiuto, assolutamente.
E, fortunatamente, l’ho trovato.

L’esperienza del trasloco internazionale

Programmare il viaggio e predisporre i documenti necessari, specialmente perché il mio trasferimento è avvenuto appena dopo la decisione popolare sulla "Brexit", era già un motivo di notevole stress.
Ma organizzare materialmente il trasloco sarebbe stato veramente impossibile, senza un supporto professionale.

Così, mi sono rivolta a una ditta specializzata, eTraslochi, per scegliere una ditta che curasse i trasferimenti internazionali, compresi i traslochi in Inghilterra dall'Italia e in Italia dall'Inghilterra.

Con semplicità ma -allo stesso tempo- con estrema precisione, mi hanno suggerito il modo più opportuno di muoversi, indicandomi anche le decisioni che vanno prese per poter colmare tutte le esigenze che un trasferimento all’estero richiede. Inoltre, cosa importantissima, hanno considerato insieme a me tutte le variabili che un trasloco internazionale comporta.

Quanto conta la pianificazione di un trasloco internazionale

Anche il costo di tutto il procedimento di trasloco era un’incognita per me: non avevo mai pensato (anche se ci speravo…), che un giorno avrei dovuto organizzare un trasloco in Inghilterra, soprattutto in un tempo così relativamente limitato.

Ma la ditta di contatto mi ha illustrato le modalità operative del trasloco, mettendomi al corrente delle spese da affrontare e fornendomi un preventivo che mi ha dato l’idea chiara di quanto avrei dovuto spendere.

Tutto ciò anche in considerazione di ulteriori fattori che, inevitabilmente, si aggiungono al servizio "basico" di carico e scarico dei mobili e delle suppellettili.

E, per l’esattezza, abbiamo valutato insieme:

  • l’entità del carico trasportato;
  • la fornitura di imballaggi specifici per merci fragili;
  • i servizi aggiuntivi di imballaggio e riposizionamento dei mobili e dei complementi d’arredo.

Sapere in anticipo con certezza cosa fare, come farlo e quanto costerà, ti dà la consapevolezza necessaria per pianificare un’attività impegnativa come il trasloco internazionale, specie se si tratta di coprire una distanza notevole, come nel mio caso (dalla Sicilia a Londra ci sono da percorrere più di 2500 km...).

I vantaggi di un’attività flessibile

Ma, oltre a tutto ciò, c’è da dire anche un’altra cosa: una delle utilità più rilevanti che ho riscontrato nell’organizzazione del mio trasloco in Inghilterra, è stata la modulazione delle attività della ditta sulle singole esigenze personali del cliente.

È importantissimo, infatti, tener conto della qualità e della natura della merce da trasportare che, una volta a destinazione, deve anche essere riposizionata.

Ecco, il bello è stato che tutte le funzioni sono state svolte con un’efficienza e una precisione tali da permettermi di concentrarmi sull’esperienza che stavo per fare, senza preoccuparmi delle incombenze di carattere pratico.

Si è trattato di un vero trasloco "su misura", definito sui servizi che realmente rientravano nei miei interessi, confezionato per me in maniera completamente personalizzata e ottimizzata nei tempi e nei modi di realizzazione.

Per darvi un’idea di come si è svolto il mio trasloco in Inghilterra, vi dirò che si è articolato nelle attività che seguono:

  • per prima cosa, mi è stata offerta una fornitura di scatole per l’imballaggio, che si è rivelata particolarmente utile per riporre non solo la biancheria e gli effetti personali, ma anche qualunque altro oggetto di arredamento volessi portare con me: tutto è stato confezionato con gli strumenti più adeguati per affrontare il viaggio nella maniera più sicura possibile;
  • dato che desideravo portare con me alcuni elementi di arredo presenti in casa mia, la ditta incaricata del trasloco ha provveduto autonomamente allo smontaggio dei mobili, memorizzando le modalità con le quali, una volta arrivati in Inghilterra, sarebbero stati rimontati;
  • anche l’imballaggio dei vari oggetti è avvenuto con molta cura, in particolare per quelli più delicati, utilizzando il "pluriball", perché nel trasporto non subissero urti o graffi;
  • per agevolare l’organizzazione del trasporto, i mobili sono stati trasferiti in appositi locali per il deposito custodito e sorvegliato, in attesa del trasloco vero e proprio;
  • quindi, tutti gli arredi e gli oggetti sono stati caricati sui mezzi di trasporto e portati dal luogo di partenza a quello di destinazione in Inghilterra, dove sono stati scaricati, rimontati e posizionati secondo le mie indicazioni.

Inoltre, con l’occasione, ho potuto svolgere personalmente anche un lavoro di "sfoltimento" degli oggetti inutilizzati e qui mi è stato utilissimo un servizio aggiuntivo che l’azienda mi ha proposto: quello di smaltimento dei vari elementi presso piattaforme ecologiche autorizzate.


Cosa ho fatto per il mio trasloco in Inghilterra?

In realtà, per programmare e realizzare il mio trasloco in Inghilterra sono stati sufficienti pochi semplici passaggi:

  1. ho compilato una lista degli arredi da trasferire e l’ho inviata, insieme al modulo di prenotazione che ho trovato sul sito web della ditta, richiedendo un preventivo e scegliendo, tra quelli offerti, i servizi più adatti alle mie necessità;
  2. in seguito alla mia richiesta, mi è stato comunicato il preventivo di spesa, che ho integrato fornendo altri dettagli, come alcune foto dei mobili più ingombranti e un elenco degli oggetti che richiedevano maggior attenzione nel trasporto;
  3. quindi, ho ricevuto via mail il documento di prenotazione che, una volta approvato e firmato, è stato perfezionato fissando la data per il trasloco in Inghilterra; nel frattempo, ho avuto modo anche di conoscere se c’erano altre autorizzazioni o documenti da richiedere.

Con questo sistema ho anche bloccato il prezzo del trasloco, dato che sarebbe dovuto avvenire qualche tempo dopo la prenotazione: in questo modo ho avuto la possibilità di organizzare tutto con calma e precisione e, soprattutto, senza ansia!

Che dire? Alla luce di quanto succederà, non so ancora quanto tempo rimarrò in Inghilterra; la mia esperienza è stata sicuramente positiva, ma forse un giorno potrò (o dovrò) rientrare in Italia.

Dal punto di vista logistico, comunque, questa evenienza non mi preoccupa: mi affiderò nuovamente alla stessa organizzazione, in maniera da non avere problemi, avendo già sperimentato il loro modo di lavorare.

Dovete effettuare un trasloco in Inghilterra dall’Italia o viceversa? Il mio consiglio è: affidatevi a dei professionisti. La certezza dei costi e, soprattutto, l’abilità nella realizzazione, sono garanzie di assoluta riuscita.

 

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